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Aggiornamenti, comunicati stampa e prese di posizione del comitato contro l'iniziativa sulle cure dentarie.
Oltre 130 professionisti della salute dicono NO all’iniziativa sulle cure dentarie
Come medico dentista attivo sul territorio, guardo con preoccupazione all’iniziativa per il rimborso delle cure dentarie. Non perché neghi le difficoltà economiche di alcuni pazienti, ma perché la soluzione proposta appare sproporzionata rispetto al problema. In Svizzera solo una minoranza rinuncia alle cure per motivi finanziari, stimata tra il 2,7% e il 4,5% della popolazione. Non si tratta di indifferenza: esistono già strumenti mirati, come prestazioni complementari e assistenza sociale, che coprono le cure per i più vulnerabili. Il punto centrale è che il sistema attuale funziona.
Un sistema che funziona non va demolito
Come medico dentista attivo sul territorio, guardo con preoccupazione all’iniziativa per il rimborso delle cure dentarie. Non perché neghi le difficoltà economiche di alcuni pazienti, ma perché la soluzione proposta appare sproporzionata rispetto al problema. In Svizzera solo una minoranza rinuncia alle cure per motivi finanziari, stimata tra il 2,7% e il 4,5% della popolazione. Non si tratta di indifferenza: esistono già strumenti mirati, come prestazioni complementari e assistenza sociale, che coprono le cure per i più vulnerabili. Il punto centrale è che il sistema attuale funziona.
No all’iniziativa per le cure dentarie: meglio prevenire che guarire!
Faccio l’assistente dentale da tanti anni. Ogni giorno incontro bambini, genitori, anziani. Persone che spesso arrivano con paura o vergogna. E il nostro lavoro non è solo curare i denti. È creare fiducia. Per questo l’iniziativa non mi convince. La salute parte dalla prevenzione. Dai controlli regolari.
La salute dentale dei bimbi non si può delegare
Come dentista che lavora ogni giorno con bambini e adolescenti, condivido pienamente l’obiettivo di migliorare la salute orale della popolazione e di aiutare le famiglie realmente in difficoltà. Tuttavia ritengo che l’iniziativa per un’assicurazione dentaria obbligatoria parta da una premessa sbagliata: l’idea che una maggiore copertura assicurativa significhi automaticamente più prevenzione.
Quanto i conti sembrano troppo belli per essere veri
In questi giorni circolano esempi e simulazioni che mostrerebbero come una nuova assicurazione dentaria obbligatoria permetterebbe a molte famiglie di risparmiare migliaia di franchi ogni anno. È un messaggio che può colpire. Chi non vorrebbe spendere meno e ricevere più prestazioni? Come medico dentista, però, credo sia importante guardare questi numeri con attenzione.
Assicurazione per le cure dentarie: no a un’altra Lamal!
C’è una domanda semplice da porsi prima di votare questa iniziativa: perché cambiare radicalmente un sistema che, tutto sommato, funziona? In Ticino, chi si trova davvero in difficoltà non viene abbandonato. Oggi le persone in assistenza sociale o beneficiarie di prestazioni complementari ricevono già un aiuto concreto per coprire le cure dentarie necessarie. Il Cantone investe milioni di franchi ogni anno proprio per garantire che nessuno resti senza cure.
Un’iniziativa costosa e superflusa
Il prossimo 14 giugno saremo chiamati a votare sull’iniziativa popolare « Per il rimborso delle cure dentarie ». L’iniziativa propone di istituire in Ticino un’assicurazione obbligatoria per il rimborso delle cure dentarie di base. Questa «cassa malati dei denti » sarebbe finanziata in parte con prelievi salariali, in parte «con un contributo dello Stato».
Sulle cure dentarie solo una falsa promessa
C’è una parola che ricorre spesso nel dibattito su questa iniziativa: «rimborso». È una parola potente, perché suggerisce sollievo, equità, accesso. Ma da medico dentista, abituato ogni giorno a confrontarmi con la realtà concreta delle cure, so che dietro questa promessa si nasconde un meccanismo molto più complesso e meno rassicurante. La verità è semplice: nulla è gratuito.
Assicurazione cure dentarie: un salto nel buio
Negli ultimi anni abbiamo imparato una lezione importante: ogni volta che si introduce un’assicurazione obbligatoria con la promessa di ridurre i costi, il risultato finale è spesso l’opposto. Basta guardare ai premi della cassa malati, cresciuti costantemente fino a diventare una delle principali preoccupazioni delle famiglie svizzere. Per questo motivo è lecito interrogarsi con prudenza sull’iniziativa che propone un’assicurazione dentaria obbligatoria in Ticino.
Nuovi costi significa aziende meno competitive
La votazione cantonale del prossimo 14 giugno sull’iniziativa popolare che chiede l’introduzione di un’assicurazione obbligatoria per le cure dentarie, si traduce nella richiesta fatta al popolo di addossare ai lavoratori e alle imprese nuovi oneri, oltretutto in anni nei quali i costi per i cittadini e le imprese non fanno che aumentare. Come economia mettiamo in guardia dall’iniziativa su un nuovo ed ennesimo obbligo, in questo caso di un’assicurazione dentaria.