Opinione · 29 maggio 2026

No all’iniziativa per le cure dentarie: meglio prevenire che guarire!

 

Faccio l’assistente dentale da tanti anni. Ogni giorno incontro bambini, genitori, anziani. Persone che spesso arrivano con paura o vergogna. E il nostro lavoro non è solo curare i denti. È creare fiducia. Per questo l’iniziativa non mi convince. La salute parte dalla prevenzione. Dai controlli regolari. Dai consigli semplici dati ai bambini e alle famiglie. Lavarsi bene i denti. Mangiare meno zuccheri. Andare dal dentista prima che arrivi il dolore. Sono queste le cose che fanno davvero la differenza. Da noi questo sistema funziona bene proprio perché si punta tanto sulla prevenzione. Lo vediamo ogni giorno negli studi e nelle scuole. Oggi molti bambini hanno denti più sani rispetto a una volta. Con un’assicurazione obbligatoria temo che cambi la mentalità. Che si pensi: “Tanto paga l’assicurazione”. Ma non è così. Se si perde l’abitudine alla prevenzione, aumentano i problemi e aumentano anche i costi. Mi preoccupa anche il rapporto con i pazienti. Oggi nello studio si parla insieme. Si trova la soluzione migliore per la persona. C’è un rapporto diretto e umano. Con più assicurazioni e più regole, invece, entra la burocrazia. Più formulari. Più distanza. Più decisioni prese da chi non conosce il paziente. E questo rischia di rovinare quel rapporto di fiducia che per noi è fondamentale. Inoltre questa iniziativa dà l’impressione che le cure saranno gratis per tutti. Ma non è vero. Molte cure continueranno a essere pagate di tasca propria. Solo che nel frattempo tutti dovranno versare nuovi contributi. Aiutare chi ha difficoltà è giusto. Ma bisogna farlo bene, senza cambiare un sistema che oggi funziona.

Polli Rosaria assistente dentale Lugano, Presidentessa AIOT (associazione assistenti dentali)