01 Che cosa propone concretamente l'iniziativa?+

L'iniziativa chiede di introdurre in Ticino un'assicurazione obbligatoria per coprire le cure dentarie di base. Tutti i residenti avrebbero diritto al rimborso, finanziato tramite contributi di lavoratori, datori di lavoro e anche dallo Stato.

02 Come funziona oggi il sistema?+

Attualmente, in Svizzera, le cure dentarie sono per lo più pagate direttamente dai pazienti. Esistono però eccezioni importanti: le assicurazioni sociali coprono alcuni casi (malattie gravi, infortuni, invalidità) e il Cantone aiuta già le persone con difficoltà economiche tramite prestazioni sociali mirate.

03 È davvero un problema diffuso?+

Il problema esiste, ma è limitato. Solamente il 2,7% della popolazione rinuncia alle cure dentarie per motivi finanziari (una quota più alta tra i redditi bassi). Significa che la grande maggioranza delle persone riesce ad accedere alle cure, anche grazie agli aiuti già esistenti.

04 Quanto costerebbe questo nuovo sistema?+

Le stime parlano di circa 145–150 milioni di franchi all'anno. Per finanziarlo sarebbe necessario introdurre nuovi contributi salariali (circa lo 0,8%, diviso tra dipendenti e datori di lavoro) e utilizzare anche risorse pubbliche, aumentando quindi le imposte.

05 L'assicurazione coprirebbe davvero tutto?+

No, l’iniziativa prevede che vengano coperte unicamente le cure di base. Molte prestazioni con costi importanti come impianti, ortodonzia e trattamenti estetici rimarrebbero a carico dei pazienti. Questo significa che oltre ai contributi, i pazienti dovranno comunque sostenere di tasca propria le prestazioni più onerose.

06 Quali sarebbero gli aspetti negativi?+

Tra i principali rischi:

  • Aumento della pressione fiscale e dei costi per le imprese;
  • Più burocrazia e controlli amministrativi;
  • Possibile crescita dei costi sanitari nel tempo;
  • Minore responsabilità individuale nella prevenzione (il cosiddetto «azzardo morale»);
  • Maggiori trattenute salariali e perdita di potere d'acquisto.
07 Esiste una soluzione alternativa?+

Sì. Il Consiglio di Stato aveva proposto una soluzione più mirata: un contributo annuo per controlli e igiene dentaria destinato alle persone a reddito medio-basso, con costi molto più contenuti (6–8 milioni all'anno). Questa proposta è stata però respinta dai promotori dell'iniziativa.